mercoledì 8 agosto 2012

OLYMPICS GAME.


Oggi parlo di Olimpiadi, del lato bello e di quello brutto, riferito all’universo italiano.

Di bello c’è la passione dei nostri ragazzi e le emozioni che ci fanno vivere.
Sogni spezzati e sorprese annunciate, tra medaglie che arrivano da sport troppo spesso considerati minori e grandi delusioni da chi si portava dietro l’appellativo di “migliore di sempre”.
E allora tutti in piedi di fronte alla scherma, canottaggio, judo e le varie discipline di “tiro”. Fino ad oggi ci hanno regalato un olimpiade con 17 medaglie.
Un applauso particolare lo faccio a Josefa Idem. A lei va tutta la mia ammirazione. 47 anni, ottava olimpiade e un’altra finale dopo tanti ori.

Il lato brutto porta il nome di Alex Schwarzer oro a Pechino 4 anni fa che, due giorni fa, ha confessato di aver assunto EPO per migliorare le sue prestazioni in vista della 20 e 50 km di marcia.
Brutto colpo per lo sport, per l’Italia, per le Olimpiadi.
Ciò che è certo è che non è il primo e non è l’unico.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a tantissimi episodi uguali soprattutto nel ciclismo, ma anche l’atletica non è rimasta esclusa.
Come non ricordare Ben Johnson, vincitore dei 100mt e poi squalificato, oppure Marion Jones.
Grandi atleti, sempre a combattere con l’estremo tentativo di superare sé stessi.
Nel caso di Alex c’è qualcosa che non torna.
Dice di aver fatto tutto da solo, di essere andato in Turchia, di non aver informato nessuno, di essersi informato su internet e aver speso solo 1.500€.
Mi spiace per il ragazzo, che ha evidenti problemi di testa, di incapacità a gestire la pressione che in questo mondo, forse, è qualcosa che ti divora.
Spero solo che, una volta uscito dall’omicidio mediatico abbia la forza e il coraggio di risollevarsi.
Intanto, però, tira fuori tutto, perché nessuno crederà mai che queste cose si possono fare da soli.

Chiudo con un bel podio di campagne apparse in occasione dei giochi.

BRONZO:

ARGENTO:

ORO:

martedì 31 luglio 2012

I PRODOTTI PIU' VENDUTI DELLA STORIA.


A questo non ci avevo mai pensato…
Fare un elenco delle cose più vendute di sempre.
Potrà sembrare arbitrario, sicuramente sarà lacunoso, ma secondo me sa un’idea della portata di alcuni fenomeni e ne ridimensiona degli altri.
Thriller per me è una sorpresa.
Non c’è un album dei Beatles per esempio.

Ci sono Iphone e Ipad, a dimostrazione che Steve Jobs è un genio che ha cambiato la nostra vita.

Ma la cosa più incredibile è ciò che occupa la prima posizione.
E scoprire che, in fondo in fondo, ogni uomo resta un po’ bambino.

sabato 28 luglio 2012

GLI ULTIMI 2 MESI.

Ricomincio a postare oggi dopo qualche settimana di "vacanza".
In realtà, la vita mi è scorsa sotto le dita, veloce e implacabile come sempre, lasciandomi senza fiato.
L'ultimo post è datato maggio, e da lì 2 mesi si sono volatilizzati.
2 mesi pieni di entusiasmo, voglia, passione, sudore, lacrime e fatica.

Ho finalmente terminato il master, un'esperienza pazzesca, intensa e difficile per i tempi e i modi.
Studiare in treno, avanti e indietro dall'ufficio, sacrificando le pause pranzo quando fuori iniziano a spuntare le belle giornate, non è stato facile. Ci è voluta una grossa forza di volontà, rimasta addormentata per troppo tempo. Alla fine, lo sforzo è stato ampiamente ripagato con il massimo dei voti, ma soprattutto con una maggiore consapevolezza, la determinazione, la felicità per aver raggiunto un obiettivo che nasceva da lontano. E anche con un piccolo apprezzamento lavorativo.
Per una volta, non ho avuto problemi ad essere pienamente orgoglioso di me stesso.
Senza se e senza ma, senza macchie ne' però.
Solo felicità allo stato puro.

Poi è venuto giugno, l'arrivo dell'estate, i soliti bei propositi, alcuni realizzati altri disillusi e finalmente le vacanze.
Quest'anno Formentera mi ha regalato una settimana di sole, mare e relax come non succedeva da un paio di anni. E' un'isola sicuramente molto particolare, bel mare, vegetazione quasi assente, ma paesaggi suggestivi.
La definirei eterogenea, anzi forse meglio dire variegata.
E' adatta a tutti i generi di esseri umani, almeno a giugno.
Non è il posto dove vivrei, o ritornerei, ma sono felice di aver messo un'altra bandierina sul mappamondo.

Oggi, invece, siamo agli sgoccioli di un altro luglio.
Il 30° luglio della mia vita.
Chissà quanti ancora ne vedrò...
Chissà il prossimo cosa porterà...
Chissà se sarò più felice, più soddisfatto di oggi...
Chissà se ci sarà ancora l'euro...

Troppi dubbi per questa meravigliosa giornata di sole che si sta consumando con l'ennesimo uguale orizzonte.

Chissà per quanto ancora uguale.

:D


venerdì 27 luglio 2012

CANNES 2012. APPLAUSI PER SAATCHI.

Voglio postarle tutte.
Alzandomi in piedi, e applaudendo un lavoro stupendo.
Che, senza retorica ne' luoghi comuni, usa i bambini per parlare di loro, facendo capire agli adulti (?) perchè è inutile e stupido trattarli da grandi.


Piacevolmente, li riguardo tutti, sorridendo.
E ripensando a quando il Ponte del Sorriso contattò anche me, chiedendo la disponibilità ad un piccolo contributo dall'azienda per realizzare una serata di beneficenza.
Non riuscii ad ottenere un sì.
Forse presentai male e con poca convinzione l'opportunità.
O forse ebbi l'ennesima dimostrazione di straordinaria miopia.


Sono contento, però, che abbiano portato avanti comunque un progetto davvero nobile.
:D

Ponte del Sorriso - 1
Ponte del Sorriso - 2
Ponte del Sorriso - 3
Ponte del Sorriso - 4
Ponte del Sorriso - 5
Ponte del Sorriso - 6
Ponte del Sorriso - 7
Ponte del Sorriso - 8


martedì 8 maggio 2012

2 VOLTE CAMPIONE D'ITALIA.

Calcisticamente parlando, questo è in assoluto il mio anno.
Ricorderò per sempre i miei 30 anni per una doppia, incredibile vittoria.


Due arabe fenici.


La prima si chiama Aurora Pro Patria (et Liberate 1919).
Nonostante 11 punti di penalità, frutto di una gestione invereconda dei passati proprietari ai quali auguro una vita lunghissima e di dolore e sofferenza, il gruppo si compatta, esprime un gioco determinato, grintoso, volitivo e a tratti spettacolare. Da tigrotti veri, escono sempre con le maglie sudate.
Finisce il campionato a 71 punti veri, 4 più dell'inseguitrice, frutto di 19 vittorie, 14 pareggi, 5 sconfitte. 
Record di partite utili consecutive.
Siamo i più forti, ma rimaniamo in Lega Pro 2, grazie ai quei maledetti 11 punti di penalità, che ci lasciano fuori dai play-off per un punto.
Ma l'anno prossimo saremo ancora lì a spingere per un gol, per i tre punti, per la vittoria.




La seconda si chiama Juventus.
E qui ci sarebbero pagine e pagine da scrivere.
A partire dal 2006, quando la giustizia (?) sportiva ci condanna alla retrocessione in B (con 17 punti di penalità), togliendoci 2 scudetti, vinti sul campo, partita dopo partita.
Da allora, sono passati 6 anni, abbiamo conosciuto giocatori diversi, allenatori più o meno vincenti. Siamo stati derisi, insultati, accusati. Ma niente ha scalfito la passione, lo stile, l'immagine. Abbiamo accettato di pagare per colpe ancora presunte e sicuramente non nostre, risalendo giorno dopo giorno, fino al gradino più alto d'Italia.
E oggi festeggiamo il 30 scudetto, insieme a tutti quelli che ci hanno riportato lassù dove questa società è nata per essere.


Le parole migliori sono sempre quelle del Capitano a cui dedichiamo lo scudetto:



NOI C'ERAVAMO
Quando vincevamo, sempre. Sul campo, più di tutti.
Quando siamo caduti.
Quando non sapevamo che fine avremmo fatto.
Quando l'abbiamo saputo, e l'abbiamo accettato. Lottando per rialzarci.
Quando siamo entrati in campo a Rimini.
Quando gli altri festeggiavano.
Quando noi stavamo a guardare.
Quando speravano che non saremmo mai tornati.
Quando abbiamo cominciato a risalire.
Quando non riuscivamo a ritrovare la strada.
Quando l'abbiamo ritrovata: vincendo.

Questa è la nostra festa, conquistata fino all'ultima goccia di sudore.
E' la festa di tutti quelli che ci hanno sempre creduto.
E' la festa di tutti voi tifosi juventini che al posto di abbandonarci avete fatto sentire ancora più forte la vostra voce.
E' la festa di quelli che hanno esultato per un gol in serie B come per quello che è valso lo scudetto.
E' la festa, perché no, degli avversari (non tutti) che ci hanno sempre rispettato.
E' la festa di Balzaretti, Belardi, Bianco, Birindelli, Bojinov, Boumsong, Buffon, Camoranesi, Chiellini, De Ceglie, Giannichedda, Giovinco, Guzman, Kovac, Lanzafame, Legrottaglie, Marchionni, Marchisio, Mirante, Nedved, Palladino, Paro, Piccolo, Trezeguet, Venitucci, Zalayeta, Zanetti, Zebina. All. Deschamps.

E doveva finire così, non ho mai smesso di crederci.
Grazie a tutti, ragazzi. Godiamocela, ce la siamo meritata.
Io c'ero, voi c'eravate. Noi c'eravamo. E ci siamo, finalmente. Siamo tornati.

Grazie Alex